
Sor Pampurio è arcicontento del suo nuovo appuntamento
a Siracusa va filato, al castello ritrovato
per ballare certo il TANGO, ma... con gente del suo rango
E' question di portamento, classe, stile, allevamento!
(certo anche d'ombelico, tetta, coscia, look strafico)
Non sai far duemila passi? E vorresti t'invitassi?
Non è alto il tuo VOLEO? Io ti faccio marameo!
Non sai fare neanche un GANCIO? Pomodori ora ti lancio!
Non hai amici blasonati? Vai a ballar tra gli sfigati!
Oh che bel divertimento: lui lì scruta ogni elemento
ora passa l'apprendista, e lui è lì che si scompiscia
dai che passa il gran maestro, e lui applaude genuflesso
(pur facendo raccapriccio, lui coi Grandi è pappa e... Ciccio).
Sor Pampurio è arcicontento d'esser lì al pizzicamento
dal suo harem contornato, eppur è sempre accigliato
sta seduto osservatore, ma col far da cacciatore
Or che passa lei, la russa, questa è TANDA indiscussa
Or che passa l'italiana, lui la guarda, oh profana:
"No! Con te non ci favello: non conosco il tuo livello!".
Ormai chiusa la funzione, se ne torna alla magione
lascia indietro il bel castello ("troppo basso qui è il livello")
torna alla C... sua diletta che non è... Caltanissetta....
Dedicato alle vittime del nazitango, ai caduti della ronda e alle sepolte vive nella tappezzeria. Il Sor Pampurio (ogni somiglianza è intensamente voluta e riprodotta) è una piaga del tango moderno, e siciliano in ispecie. A Siracusa, purtroppo, imperversò. E non smette di far danno, nella nobile Trinacria...
